CHI MANTIENE CHI

 

La trasmissione Servizio Pubblico - in onda il giovedì sera, alle ore 21:10 su La Sette, e condotta dal compagno Michele Santoro - vede, tra gli ospiti della puntata del quindici novembre, il 'signor' Flavio Briatore: costui è un noto delinquente che deve al fisco italiano la discreta sommetta di Euro 5.080.000 (per mancato pagamento delle accise, sul carburante del suo yacht - poverino! - Force Blue, per un totale di un milione e 480 mila Euro, e mancato pagamento dell'Iva per un importo di tre milioni e 600 mila euro), e per questo vive all'estero, dividendosi tra il Paese degli yanqui ed il Regno Unito.

Tra le tante baggianate ascoltate nel corso della trasmissione, ce n'è una che ritengo insopportabile; il bilionario cuneese asserisce, con la sua consueta arroganza che esterna anche nei confronti di Luisella Costamagna, alla quale va tutta la mia solidarietà: "io mantengo milleduecento persone", riferendosi al numero di dipendenti delle sue aziende.

L'affermazione in questione è falsa; lui non mantiene proprio nessuno, semmai è vero l'esatto contrario: sono i suoi sottoposti che lo mantengono, mentre lui li sfrutta e non muove un dito.
E' l'ora che i padroni la finiscano di dire che loro mantengono i dipendenti, come se questi non si spaccassero la schiena per far fare a loro - comodamente seduti in poltrona nel loro ufficio - sempre maggiori profitti.

Sarebbe bene che questa gentaglia ricordasse che il padrone ha bisogno dei dipendenti, ma loro non hanno certo bisogno del padrone: questo è dimostrato anche dall'esistenza delle nazioni socialiste, dove i lavoratori producono per se stessi e per la collettività, non per ingrassare lo sfruttatore di turno.

 

Genova, 16 novembre 2012

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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